.... Marocco... luogo ormai che posso definire "di casa" ... domestico ma non addomesticato...
Marocco il giardino d'Africa...
... un posto dove di volta in volta mi piace perdermi, riposarmi, assaporando le promesse che giungono assieme al vento del deserto
... un luogo facile e rilassante... discreto e saporoso come il suo tè...
una terrazza comoda per assaggiare l'africa
Disegno nell'acqua
un volto di pietra
più bello del volto dell'acqua
diafano svela il segreto
roseo... come un sogno
ma appena compiuto
dato il frutto la sua ombra
riempiendosi gli occhi ride
del mio vecchio volto
del mio pennello bambino
chiedo con rabbia repressa
la voce rotta
perché ridi di cuore
sei creatura mia ombra
piume delle mie ali
risponde
tu non hai dipinto un volto
né hai infuso vita con l'alito
sono pietra assoluta
ero qui... prima del sorgere di Eridano
ho d'acqua il corpo
che il tempo non logora
ho parole d'acqua
che il vento non cancella
e tu sei un monello
che disegna nella sabbia.
Abd al-Kar†m
La clessidra;
Conosce la sabbia il percorso
fra le due concavità
s'accumula nel fondo di una di loro
e torna all'inizio in un già percorso viaggio
tempo con noi fiacco
non fermarti sulla strada del presente a venire.
Presente celato
riprenditi la tua lesa maestà
sii un domani in essere
colora il tuo cielo come vuoi.
Quando ti abbiamo visto, ieri,
mascherato nelle vesti di domani in arrivo
ti abbiamo creduto l'inizio dell'oggi
o l'inizio della saggezza
dopo i giorni della perdizione.
Cosa resterebbe se il domani mancasse l'appuntamento
e filtrasse fra le due concavità
su un ritmo che si ripete.
Mu|ammad al-Maym
La guerra
In un incontro segreto
con le ombre arcigne
di un mozzicone di candela
di una parete inclinata
di un vaso di rose appassite
di echi di ricordi pallidi
ho detto loro
siamo qui in un nascondiglio sconosciuto
a definire gli ultimi particolari del piano
e al mattino cominciamo la battaglia
sapendo quanto sarà carico il vento
di brutalità
di sete di sangue
contro la verità sovrana.
Il pergolato
Ho bevuto il bicchiere due volte
ed era vuoto
tutte e due le volte
stelle si sono oscurate
si è fermato l'usignolo nel giardino
è cresciuta la pianta amara nelle due palme
propagato il cranio
ai bordi della notte
ho detto al mio compagno
ahi, il pergolato.
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